FAQ

COSA SIGNIFICA “OGNUNO PROTEGGE TUTTI”?

 

La frase “ognuno protegge tutti” significa che il comportamento di ciascuno, nella vita lavorativa ed in generale nella vita sociale, contribuisce a mitigare i rischi di contagio. “OGNUNO PROTEGGE TUTTI” significa quindi Formazione e Cultura.

L'applicazione dei principi di mitigazione del rischio da contagio in azienda sarà solo il primo passo verso una ampia adozione a livello sociale di comportamenti preventivi, grazie alle ricadute positive della consapevolezza del principio “ognuno protegge tutti” sul comportamento durante la vita domestica, sociale, di svago.

Tutti i soggetti che operano in una qualsiasi attività produttiva vengono coinvolti in questo cambiamento, condividendo tutte le fasi necessarie per tutelare la propria incolumità e quella dei colleghi.

Il principio base del progetto è il contenimento del contagio, che viene ottenuto con strategie di prevenzione, informazione, monitoraggio. Il fondamento del progetto è il concetto che “ognuno protegge tutti”.

  • utilizza correttamente presidi di minimizzazione del contagio
  • adotta nuove modalità organizzative del lavoro
  • si sottopone a valutazioni cliniche del proprio stato di salute
  • impiega sistemi digitali di supervisione dei propri spostamenti

 

QUALI AZIENDE POTRANNO RIAPRIRE PER PRIME?

 

Il progetto è adeguato ad aziende di qualsiasi dimensione e di qualsiasi settore produttivo ed è anche rivolto ad esercizi commerciali e al settore dei trasporti.

Il progetto propone metodi di semplice attuazione, con soluzioni tecnologiche non invasive e che non necessitano di significative ristrutturazioni di locali o importanti investimenti economici; tutte le tecnologie previste sono progettate nel rispetto integrale dei diritti di privacy e del benessere dei lavoratori.

Il progetto propone metodi organici per risolvere dalla radice la scarsità di dispositivi di prevenzione del contagio sul territorio, critica per la ripartenza.

 

COSA FARE OGGI PER PREPARASI ALLA RIAPERTURA?

 

Le aziende possono prepararsi con alcune attività:

  • Analizzare le proprie criticità
    • Identificazione aree affollate (reparto, mensa)
    • Identificazione aree di assembramento (reception, casse)
    • Possibilità di smartworking
    • Lavoratori “fragili”
    • Prepararsi al rientro
      • Fornitura di presidi Mascherine+ Gel igienizzante
      • Ristrutturazione accessi e/o dei turni
      • Sanitizzazione dei locali
  • Gestione del rientro
    • Gestione dei trasporti al luogo di lavoro
    • Turnistica ed accesso scaglionato
    • Sorveglianza sanitaria, diario dei sintomi e dei contatti, eventualmente tracing

 

LE MASCHERINE VANNO INDOSSATE SEMPRE AL LAVORO?

 

Il progetto propone un utilizzo oculato dei dispositivi di prevenzione del contagio, basato su valutazioni organizzative ed epidemiologiche; in tutte quelle situazioni sociali in cui non  è possibile stare a distanza di almeno 4 metri  al chiuso oppure  1 metro all’ aperto, sono consigliate le mascherine. E’ sempre consigliato una alto controllo sull’igiene delle mani, con fornitura di gel sanitizzante tutte le volte che non vi è acceso ad un lavabo con acqua e sapone.

In particolare, per garantire un adeguato livello di prestazione filtrante alle mascherine “di comunità” sono allo studio nel progetto linee guide specifiche, che consentano la costruzione sul territorio di mascherine di semplice fattibilità ma che consentano un adeguato livello di sicurezza.

Il progetto non prevede l’utilizzo di “dispositivi di protezione individuale” quali respiratori FFP, camici, visiere a meno che non siano necessari per altre preesistenti condizioni di sicurezza.

Il progetto prevede l’utilizzo di guanti monouso solo in specifiche situazioni in cui non sia garantita la disponibilità di gel igienizzante.